Cena di gala a Palazzo Jatta

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quartetto-webRubi Antiqua è ricerca, conferenze, visite ma anche comunicazione ed eventi.

Infatti, a termine dell’intensa due giorni trascorsa tra presentazioni del progetto, visite alle istituzioni e ai monumenti tipici dei territori pugliesi  coinvolti nell’iniziativa, la delegazione francese è stata ospite insieme alle autorità, portatori d’interesse, sostenitori ma anche semplici amici  ad una suggestiva cena di gala presso Palazzo Jatta.

Quale cornice migliore, quindi, se non quella di Palazzo Jatta, un edificio che trasuda storia e cultura nel centro di Ruvo di Puglia, origine e destinazione principale del progetto di ricerca italo-francese, per lanciare l’obiettivo della mostra-esposizione che dovrà fungere da momento di sintesi e diffusione dei risultati che Rubi Antiqua raggiungerà nei prossimi anni?

Alla presenza dei numerosi convitati, tra cui il presidente della Provincia di Bari Francesco Schittulli, l’assessore alle Infrastrutture e Lavori Pubblici della Regione Puglia Giovanni Giannini, l’assessore alla cultura del Comune di Ruvo Pasquale Depalo, il sindaco dello stesso comune Vito Nicola Ottombrini e il famoso storico dell’arte prof. Vittorio Sgarbi, è stato così esposto da parte dei membri dell’equipe scientifica il progetto di mostra che si vuole realizzare.

Introdotti dall’archeologa barese Daniela Ventrelli, coordinatrice del progetto, hanno preso la parola Andrea Milanese, Conservatore presso la Soprintendenza Speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei, il quale ha raccontato di come Giovanni Jatta nell’800 abbia lucidamente costruito una collezione di reperti archeologici di età magnogreca invidiata da tutti i collezionisti europei del tempo.

Sono poi intervenute Florence Le Bars-Tosi, dottoranda in archeologia e storia dell’arte antica in co-tutela con l’Università di Parigi Ouest La Défense e Federico II di Napoli, che per Rubi Antiqua si occuperà delle ricerche in archivio sulle scoperte di vasi antichi nella regione di Ruvo durante il Decennio francese, Marie-Amélie Bernard, Dottoranda presso l’Università di Paris I-Panthéon Sorbonne, in terzo ciclo di ricerca all’Ecole du Louvre, che durante il progetto sarà la responsabile delle ricerche sulle questioni legate al ruolo del restauro nelle famiglie di collezionisti, soffermandosi in particolare sul restauratore Francesco Depoletti (1779-1854), e infine Louise Detrez, allieva conservatrice presso l’INP (istituto Nazionale del Patrimonio), che studierà l’interesse che i reperti antichi scoperti a Ruvo nel corso del XIX secolo hanno suscitato sul mercato francese.

La cena si è infine conclusa con il regalo ai delegati del progetto di un volume in lingua francese sulla storia e sul patrimonio culturale e naturale della Puglia.

L’evento, organizzato dal Comune di Ruvo di Puglia e dalla famiglia Jatta, è stato inoltre promosso dal GAL Murgiapiù, dalle Cantine Crifo e dal consorzio ruvese di operatori del settore della ristorazione Eat.

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