@Rubi antiqua, Museo del Libro - Casa della Cultura di Ruvo di Puglia ph Daniela Ventrelli.

Rubi antiqua intervista Francesco Picca

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In occasione dell’inaugurazione del Museo del Libro – Casa della Cultura di Ruvo di Puglia, Carmela Battista dell’équipe Rubi antiqua, ha intervistato Francesco Picca, guida dei luoghi e nuovo Direttore del polo dei musei comunali ruvesi.
Eccovi le sue riflessioni, accompagnate da un invito a visitare la neonata istituzione ruvese e la Biblioteca Comunale “Pasquale Testini”. Una serie di spunti che tracciano un’importante orizzonte di collaborazione culturale tra il Museo del Libro, che ha sede nella prestigiosa cornice del Palazzo Caputi, ed il Museo Jatta, incastonato nel Palazzo Jatta.
La prolifica unione è collegata alla storia di due importanti famiglie locali: gli Jatta e i Caputi che, in un’ottica di tutela della storia patria, diedero particolare impulso alla conservazione dei reperti archeologici ruvestini.
Nel segno di una continuazione che vi invitiamo a scoprire qui di seguito.

L’intervista

Carmela Battista: Può descriverci il tipo di pubblico da coinvolgere e i mezzi con i quali lo informerete?

Francesco Picca: Il cuore del Museo del Libro è e resta la storica Biblioteca Comunale “Pasquale Testini”: cercare e consultare saggi e studi sui più disparati argomenti, prendere in prestito un romanzo, un libro di poesie o un libro per ragazzi, acquisire nuove pubblicazioni e renderle fruibili anche attraverso il catalogo online (siamo inseriti nella piattaforma SBN), queste le attività fondamentali finalizzate a promuovere la lettura, ad avvicinare sempre nuovi appassionati e voraci lettori. Ma accanto a tutto ciò il nuovo allestimento dedicato al fondo antico con le preziose cinquecentine e i volumi stampati tra XVII e XIX secolo, le affascinanti apparecchiature multimediali capaci di proiettarci in mondi di realtà virtuali o di farci consultare e ammirare libri o opere d’arte lontane contribuiscono ad avvicinare sempre più un pubblico più ampio e variegato, dal semplice visitatore del museo al lettore più o meno costante, dai giovani che scelgono le nostre sale per i loro studi alle scolaresche che partecipano ai nostri laboratori didattici, come quello intitolato “Viaggio nel mondo del libro” con il quale abbiamo deciso di animare il “Maggio dei libri” 2016. Veicolo privilegiato di diffusione delle nostre iniziative sono sia la pagina facebook “Biblioteca Comunale Testini” che la mailing list che giorno per giorno stiamo costruendo. Ma non escludo altri mezzi di diffusione delle informazioni che la nostra e altrui fantasia (accettiamo sempre buone idee!) potranno partorire.

C.B.: A suo parere quali sono le tre migliori qualità di questa nuova proposta culturale?

F.P.: Prima di tutto la location: Palazzo Caputi è bellissimo e i recenti restauro e allestimento ne hanno fatto un contenitore culturale in cui è piacevole leggere, discutere, lavorare. Poi la disponibilità di tutti gli operatori…

…vogliamo che il lettore si senta a casa, nel salotto buono della sua città (già molto bella), ma anche che sia disponibile a portare idee, in modo che la “Casa della Cultura” sia veramente il focolare della fantasia e della creatività. Infine, ma non per ultimo, la versatilità di un museo che è anche biblioteca e di una biblioteca che è anche museo, dove c’è chi studia e chi impara giocando.

C.B.: Come sta vivendo questa nuova avventura di Direttore del polo dei musei comunali ruvesi? Se dovesse definire il suo stato d’animo oggi con un aggettivo, quale sceglierebbe?

F.P.:Quella ruvese è la mia terza esperienza in una amministrazione pubblica, dopo quelle presso il Museo Civico di Foggia e la Pinacoteca “Michele de Napoli” di Terlizzi. Ogni nuovo inizio è sempre carico di aspettative, di progetti, di idee che devono naturalmente confrontarsi con la storia e il contesto delle istituzioni in cui si è chiamati ad operare. Un aggettivo? Preferirei sceglierne due: umile e ostinato. Umile perché sono entrato con grande rispetto in questa nuova avventura, certo che prima di poter dire la mia avrei dovuto conoscere bene il contesto culturale nel quale operare. Ostinato perché, anche al cospetto delle indubbie difficoltà che si potranno presentare, non ultime le limitatissime risorse economiche a disposizione, non è nella mia natura scoraggiarmi o adagiarmi sui “non possiamo”. Con umiltà e ostinazione cercherò di mettere a disposizione della comunità il mio lavoro, la mia conoscenza, le mie capacità. Chiaramente tutto ciò non potrà avvenire senza la validissima collaborazione dei miei colleghi, dei volontari del Servizio Civile Nazionale, degli stagisti, dei tanti ragazzi dei progetti di alternanza scuola/lavoro che in questi giorni stanno vivificando i bellissimi spazi di Palazzo Caputi.

C.B.: Prevede una sinergia fra il neonato Museo del Libro e il Museo Jatta, considerando la passione comune per l’archeologia e il collezionismo delle famiglie Jatta e Caputi?

F.P.: Il Museo Jatta è una istituzione culturale di altissimo livello, con una lunga storia sia come museo privato che, negli ultimi anni, pubblico. La sinergia più che un auspicio è una certezza che si sta giorno per giorno realizzando, grazie anche alla squisita sensibilità della direttrice, Elena Saponaro. Infatti sempre più sono i visitatori che, dopo aver ammirato i capolavori vascolari del Museo Jatta, scelgono di salire al piano nobile di Palazzo Caputi per fruire sia dei preziosi libri antichi in mostra che degli applicativi multimediali finalizzati alla conoscenza della storia del libro e dell’editoria e all’approfondimento di tematiche legate ai beni culturali del territorio ruvese. A questo possiamo aggiungere che si stanno avviando collaborazioni in forma di partnership con il MIBACT Polo Museale della Puglia che ha elaborato il progetto “Si.M.P.Ac.T. Sistema Museale della Puglia – Accessibilità e Tecnologie” con l’obiettivo di costruire una rete che consenta la valorizzazione integrata del patrimonio culturale territoriale: anche il Museo del Libro e la Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea faranno parte della rete. Infine vorrei sottolineare come spesso le più efficaci collaborazioni si reggono sulle capacità dei singoli studiosi e funzionari di interagire proficuamente nel raggiungimento degli obiettivi di ricerche ben strutturate: in tal senso…

…i temi legati ai comuni interessi collezionistici delle famiglie Jatta e Caputi non possono che invogliarci ad approfondire, fino ad immaginare esiti ambiziosi che vedano il Museo del Libro, accanto al Museo Jatta, rinverdire i fasti passati della collezione Caputi e collocare Ruvo di Puglia sempre più al centro dell’offerta culturale regionale.

Museo del Libro – Casa della Cultura
sito in Palazzo Caputi
Via Alcide De Gasperi 26,
70037 Ruvo di Puglia (Bari)

L’intervista è disponibile in francese al link.

©Rubi antiqua
Tutti i diritti sul testo e l’immagine sono riservati, si invita a contattare direttamente l’ufficio stampa per ogni citazione.

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